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Progetti 2014-2015  Riduci 
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Progetti in cantiere 2011-2012  Riduci 

1. Progetto di Club - "Bufale nel Punjab"

2. Progetto Distrettuale - " Giornata della salute"

3. Progetto Distrettuale - "Legalità e Cultura dell'Etica"

 

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Progetto idrico AMBONIFAHIDRANO  Riduci 

Nella provincia di FIANARANTSOA in MADAGASCAR, che conta circa 600.000 abitanti, è parroco della città di Antanpunjna il padre missionario francescano Pasquale De Gasperis, il quale segnala la grave situazione del villaggio di AMBONIFAHIDRANO  in cui l’acqua è ottenuta da pozzi scavati a mano; è terrosa, inquinata, insalubre.

Prima

Vicino al villaggio, che conta circa 3.000 abitanti, passano le grandi condotte di un acquedotto statale, ma mancavano i fondi per allacciarvisi. Il progetto è consistito nell’effettuare l’allacciamento e nel distribuire l’acqua al villaggio tramite sette fontane poste nei punti baricentricamente più convenienti per assicurare omogeneità distributiva.

Dopo

L’operazione è seguita anche da Roma, dal Segretario Missioni Provincia dei frati cappuccini romani, padre Franco Nicolai.

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Progetto Tanzania  Riduci 

Il “Progetto Tanzania” nasce da un incontro fra il Sottoscritto ed il Rotary Club Washington D.C. nel mese di Novembre 2007, in una riunione di tale Club. Da tale incontro è nata un’amicizia con alcuni Soci di tale club ed in particolare con la Dott.ssa Erminia Scarcella e con Harold Waughan Presidente della Commissione per il Progetto Tanzania. A seguito della decisione del Consiglio Direttivo del nostro Club, anche il R.C. Monterotondo-Mentana è entrato a far parte dei sostenitori del Progetto. I Rotary Club partecipanti (che al momento sono: Washington D.C., Monterotondo-Mentana, Beirut, Dar Es Salaam) hanno deciso di richiedere un Matching Grant alla Rotary Foundation. Al momento sono state fatte promesse di contributo per 8.000 $ di cui 3.000 $ da parte del Nostro Club. Sarà richiesto un contributo anche ai Distretti (7620 e 2080).

In breve, a seguito di un incontro fra il socio Luigi Cancellaro e la D.ssa Daniela De Donno, Presidente della Jane Goodall Institute (JGI) Italia ONLUS, è stato approfondita la conoscenza del Progetto che consta nel Sostegno all’ Orfanotrofio  “Sanganigwa” sito in Tanzania nella Regione di Kigoma. L’orfanotrofio, gestito da JGI, ospita bambini dai 4 anni in su, spesso orfani di Genitori ammalati di AIDS. L’orfanotrofio offre a centinaia di bambini un’alimentazione adeguata,  cure mediche, sostegno psico-pedagogico, indumenti, educazione scolastica, formazione professionale ed integrazione nella Comunità. Scopo del Progetto è quello di costruire dieci case-famiglia per ospitare stabilmente 80 bambini/e per uscire dalla condizione obsoleta dell’accoglienza in dormitori per una più vivibile e umana sistemazione in un contesto simile a quello di una vera famiglia. Il Rotary Monterotondo-Mentana crede che le finalità del Progetto siano in linea con gli ideali e gli scopi del Rotary, ed ha pertanto deciso di aderire con entusiasmo insieme agli altri Club che tra l’altro sono destinati ad aumentare sia in numero che per diversa ubicazione geografica: pertanto è anche un ottima occasione per perseguire un’azione internazionale in armonia con gli scopi della Rotary Foundation.

Monterotondo, 29 Febbraio 2008

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Progetto Inno alla Vita  Riduci 

Giovedì 23 ottobre 2008 si è svolto a Civitavecchia un Interclub con il club locale, Monterotondo Mentana e Guidonia Montecelio per definire il Progetto “Kibri N Hiwet”( Inno alla vita) portato avanti  dal nostro Presidente Natale Camilli e al quale hanno aderito Emilio Ammaturo per RC Guidonia Montecelio e Antonio Amalfitano per RC Civitavecchia.

Si tratta di un progetto che sta particolarmente a cuore al nostro Distretto e al Governatore Cecchini, che ha inviato all’ Interclub gli assistenti Nigro e De Pasquale (nostro socio) e la responsabile dei progetti Anna De Gasperis.
Alla manifestazione erano presenti più di cento ospiti, tra i quali l’addetto commerciale dell’ambasciata Eritrea in Italia dottor Samuel Ashafa, e numerose iscritte all’Associazione Donne dell’Eritrea, tra le quali la Presidente Nazionale Doris Tekhlehaimonot e la Vice Presidente e Responsabile per il Lazio Luigia Cagnetta, che i nostri soci conoscono bene per essere assidua frequentatrice delle nostre conviviali.
Il Progetto che l'Associazione Donne dell'Eritrea nel Lazio, con l’intervento del Rotary si prefigge di realizzare, denominato “INNO ALLA VITA” ha come obiettivo principale la fornitura di 10 incubatrici con apparecchiature complementari per l'allestimento di un reparto di terapia neonatale presso l'ospedale della città di Barentù nella Regione Eritrea del Gash Barka.
A causa dell'alto tasso di mortalità infantile dovuta soprattutto a numerosi parti prematuri che interessano questa regione, la Associazione crede fortemente che l'installazione di queste attrezzature possa contribuire a ridurre, se non ad eliminare, questo dramma ricorrente.  Nonostante l'ultima stagione delle piogge sia stata migliore delle precedenti, gli effetti di armi di siccità sono stati devastanti per l'agricoltura: nelle aree rurali circa il 20% dei bambini sotto i cinque anni ed il 40% delle donne soffre di malnutrizione acuta: i beni alimentari scarseggiano e le fonti di acqua si prosciugano.

La tensione con l'Etiopia per la delimitazione del confine continua a pesare negativamente sulla capacità del paese di riprendersi dopo la guerra trentennale e rischia di far riesplodere il conflitto, conclusosi nel 2000.
Come rilevato dal Rapporto Unicef del 2005, i tassi di mortalità infantile e i tassi di mortalità materna restano su livelli preoccupanti: è scientificamente provato che la carenza alimentare porta ad uno scarso apporto nutrizionale del fabbisogno quotidiano e tutto ciò si ripercuote con conseguenze devastanti nel caso di donne in stato di gravidanza. La malnutrizione è una delle principali cause di parti prematuri in quanto determina carenze di vitamine e di sali minerali essenziali. Il neonato prematuro non ha ben sviluppato l'apparato respiratorio a causa della carenza di una sostanza, il surfattante, che fa distendere gli alveoli polmonari favorendo cosi' gli scambi gassosi. La sua carenza nel prematuro è causa di insufficienza respiratoria.
L'aiuto di un'incubatrice, adeguatamente attrezzata, può permettere una regolare respirazione polmonare, contribuendo alla ossigenazione del piccolo "paziente" che per mezzo di  una giusta alimentazione può aumentarele proprie possibilità di sopravvivenza .

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